Skip navigation

L’intera zona da De Matthaeis sino al Campo Sportivo potrebbe ospitare diversi “cimiteri” risalenti all’epoca dei volsci. E’ questo quanto si ipotizza
dopo il rinvenimento, alle spalle di via Aldo Moro, di altre trenta tombe nei cantieri in corso per il centro di Formazione Professionale della Regione Lazio e per l’Ascensore inclinato. Tenuto in stretto riserbo da parte sia dell’amministrazione comunale che della Soprintendenza ai Beni Archeologici, la notizia è stata confermata solo ieri quando Il Messaggero ha voluto fare il punto sullo stato di avanzamento del cantiere del futuro ascensore inclinato, il collegamento tra le due parti della città. I resti, in
pratica, sono stati scoperti qualche mese fa. La Soprintendenza si è servita di un’archeologa frusinate, la dottoressa Rachele Frasca, per seguire gli scavi e per riportare alla luce i ritrovamenti. Ed alla fine quello che si scoperto è davvero consistente. «Ci siamo trovati di fronte – spiega il direttore del museo Archeologico di Frosinone, Dario Pietrafesa – un
importante nucleo di necropoli volsca del tipo di quella ritrovata un anno fa a De Matthaeis. Anzi questa necropoli è leggermente più antica, si calcola
che risalga al VI A.C. Abbiamo scoperto una trentina di tombe dove erano ancora presenti resti umani, compresi quelli di qualche bambino. In più c’erano i soliti arredi funerari come olle, brocche e piatti che sono state con cura portate nel magazzino dei ritrovamenti archeologici di Frosinone per poi essere restaurati». Questa ulteriore scoperta cosa indica? «Si tratta – continua Pietrafesa – di una conferma di quanto già pensavamo e cioè che sin dall’antichità Frosinone aveva un consistente insediamento volsco. Lo testimoniano i ritrovamenti di queste varie necropoli volsche indipendenti l’une dalle altre e ubicate a macchia di leopardo sul territorio. La grandezza di queste necropoli comunque fa ritenere che questi antichi popoli che abitavano tali terre erano numericamente importanti». Strano che una notizia del genere non abbia avuto clamore sino ad oggi. Fatto sta
che sia gli scavi sia la salvaguardia dei resti sono stati svolti nel più breve lasso di tempo possibile. Tolto tutto il materiale ritrovato si è provveduto
alla ricopertura del terreno così come era già avvenuto in piazzale De Matthaeis. Sul fronte cantiere ascensore inclinato i lavori sono ripresi a ritmo costante. Tutti gli impianti tecnici ed i sottoservizi del parcheggio sono stati praticamente ultimati. «Al momento l’impresa – spiega il direttore dei lavori, l’ingegnere Paolo Franco Ciavolella – sta operando nel parcheggio posto a valle. Ci sono delle modifiche progettuali in corso per raccordarsi con il parcheggio del centro di Formazione professionale a noi confinante. Entro la fine del mese arriveranno i binari dove sarà poi
collocata la cabinovia. A luglio, invece, inizieranno i lavori per realizzare la stazione di monte. Qui occorreranno diversi mesi di lavoro, si tratta del
passaggio più delicato, in quanto si dovrà dapprima creare una paratia cioè un muro si sostegno composto da diverse palificazioni poi occorrerà attendere l’assestamento del terreno stesso. La cabinovia giungerà proprio sopra piazzale Veneto e non più nel terreno sottostante evitando così di costringere i cittadini a percorrere tre rampe di scale».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: