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Category Archives: letture

coralliliberaC’è ancora posto per la poesia? Forse c’é nella vita di chi riesce a vivere con un po’ di leggerezza, e allora lasciamole libere queste poesie, libere di viaggiare nel mondo, in cerca di un’anima sensibile e pura che le voglia adottare.

I versi raccolti in questo volume sono nati senza un’idea precisa, e per molto tempo non hanno ricevuto particolare cura e attenzione da chi li ha scritti, e forse ne hanno avuta di più da chi li ha assaporati con gli occhi, dandogli valore e lasciati anche sedimentare, così come deve essere per la poesia.

Ora eccole qui, insieme, raccolte, a fare da contorno a una parte di un Universo femminile intessuto di sentimenti, che resta sempre magico e misterioso e forse è giusto che sia così.

“Libera” è la prima raccolta di poesie di Simona Aiuti, che come scrittrice/giornalista ha accarezzato di più altri rami del grande albero della scrittura,

book_page_animata dando alle stampe quattro romanzi: Dammi un’altra possibilità, Juventus biglietti per la leggenda, Amori, passioni e briganti, e Provincia segreta e tacchi a spillo, molti racconti, favole, e ora anche “Libera”.

Forse non sono stati i premi a dare il giusto e reale valore ad alcune di queste poesie, bensì le situazioni e le persone che le hanno ispirate, e che vivono, e che sempre aleggeranno tra queste pagine.

piumeSe alcuni incontri non ci fossero mai stati, e se determinati eventi non si fossero mai verificati, allora nemmeno 161molte di queste poesie sarebbero mai nate, e non sarebbero finite nero su bianco, quindi è bene non rimpiangere o rinnegare neanche la parte più dura e in salita della vita, perché l’esistenza va comunque sempre vissuta.

Perché “Libera”? Perché la libertà non ha prezzo, è impagabile e pura, e perché anche in situazioni di costrizione momentanee o perenni, anche chi vive ob torto collo in una vita che non è la propria, dove la libertà è anelata e agognata, anche in quei casi, quello che si ha dentro, la libertà emotiva, intellettuale e la voglia e il desiderio di coltivare una mente affrancata, non deve mai venire meno.

annunzioLa mente è e deve essere sempre indipendente e formarsi in una coscienza di consapevolezza, e solo così, può spezzare certi legacci.

Infine, solo chi è libero può amare veramente, perché l’amore “condizionato” è veleno.

Solo chi è libero ama a prescindere, e sa che è rischioso, che ci vuole coraggio a fare un salto nel buio, e talvolta è doloroso, ma è l’unico modo, ed è maledettamente vero!

simona Aiuti

 

 Provincia segreta e tacchi a spillo di Simona Aiuti

La vita della Provincia italiana può essere molto più affascinante di quanto si possa immaginare, specie se si mettono alla berlina tutti i vizi privati o le pubbliche virtù della Provincia già esplorata da molti autori, registi e musicisti.

Simona Aiuti, da tempo collaboratrice di alcuni siti web, ha partecipato a molti concorsi letterari a Salerno e provincia, vincendo una medaglia d’oro al Silarus di Salerno nel 2009, decidendo di esplorare uno spaccato di questa affascinante provincia italiana. La Aiuti ha scoperchiato buona parte di quel torbido che molti si affannano a nascondere in una cittadina di questa nostra terra, mettendo anche in risalto la “provincia sana” al femminile.

Proprio in una cittadina dell’Italia centro meridionale come tante identificabile, attorno agli studi della mitica “Radio Camilla”, chiamata così in onore della regina dei Volsci già citata da Virgilio, si svolgono le vicende umane di segretarie tatuate, improbabili dj, vigili del fuoco sexy, P.R. spregiudicate, trans brasiliani in completi leopardati che hanno lasciato il basket per locali trans, professoresse di scuole medie in declino che si dilettano con “libri di magia” e “lettura di tarocchi”, parenti serpenti che si azzuffano, sciampiste innamorate, segretarie tatuate occupate nella lettura dei tarocchi in orario d’ufficio, e insegnanti di religione che saltano nel letto del parroco nella Ciociaria di oggi.

Tra sesso, scarpe sexy, droghe e alcol, politici e giornalisti un po’ disonesti, si possono anche incontrare oneste donne delle pulizie alle prese con amori con l’A maiuscola e ragazze in “tacchi a spillo alla Almodovar” che si aiutano nelle difficoltà. Alcune giovani donne, correndo impavide su vertiginosi tacchi, tra agenti di commercio innamorati, commercialisti dai controversi gusti sessuali, forse gay o impotenti, retate della polizia nei Club per scambisti, ragazzine dai capelli fuxia, e infiniti aperitivi e happy hour, combattono come amazzoni moderne, cercando di sfoderare un po’ di quel coraggio che la Camilla aveva in battaglia, lei giovane regina dei Volsci che nel 300 a.C. combatté contro i troiani.

Pinuccia, Mimma, Luisella, Ginevra e qualche altra, riescono a tenere la rotta nonostante tutto, facendo mangiare la polvere alle sfigate che finiscono nelle grinfie di “sette sataniche” casarecce o ubriache in “hotel a Ibiza”, e anche alle vigliacche che non avendo avuto il coraggio d’osare si sono arrese ingoiando ansiolitici, dopo aver abbandonato i propri sogni, cercando di depredare anche quelli delle amiche ancora in pista .

Emulare la mitica regina Camilla forse è impossibile, ma tra passioni, tradimenti, libri di magia, lettura dei tarocchi gratis, un coraggio da leonesse, uno stiletto di Prada e una “Alviero Martini”, qualcuna di loro in qualche modo riesce a restare a galla e coerente a se stessa nella a volte non facile vita di provincia.

Notturno d’argento

 

f-amore_15Damian e Sasha erano sul tappeto in silenzio. Dallo scignon di Sasha, tenuto insieme da tre lunghe punte antiche d’argento, sfuggivano alcuni sottilissimi capelli che seguivano il dondolio lieve del ventilatore.

Damian beveva la sua birra, chiudeva gli occhi e sognava la sua barca a vela, poi si voltò verso Sasha, la baciò e la strinse! L’attenzione dei due fu attratta da un rumore di passi. Dalla porta entrò Lilian, con un abito dozzinale, capelli corti informi e quegli occhi di un celeste freddo e crudele, segno di malvagità. Damian si ritrasse, ma Sasha rimase immobile e Lilian si avvicinò come un serpente. Sasha sferrò a Lilian un calcio così forte da farla cadere sbattendo lfata2a testa sul pavimento, poi scattò in piedi, portò le braccia dietro la nuca, poi di nuovo in avanti e la malcapitata non ebbe il tempo di capire, poiché aveva già piantata nella giugulare una delle punte d’argento di Sasha, imbrattata dal fiotto di sangue che sgorgava copioso. Damian non ebbe tempo di battere le palpebre, che Sasha aveva inchiodato la seconda punta nel parquet, attraversando il palmo della mano di Lilian, poi prese la crostata alle more che prima stavano mangiando, la rovesciò sul cadavere mescolandola al sangue. Sasha riprese le punte, le pulì, afferrò le corde della tenda, le tranciò e arrotolò il tappeto sulla meretrice! Damian guardava la ragazza, fissando la punta che aveva ancora tra i capelli chiedendosi che n’avrebbe fatto! “He..Damian quando esci in barca ricordati di dare da mangiare ai pesci!”