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Category Archives: Senza Categoria

,,,A quanto pare la conquista del maschio, che a volte ha appena la barba e da poco ha lasciato il liceo, si combatte con il coltello tra i denti, e la concorrenza è agguerrita, tra fanciulle pelle fresca di pesca munite, e matrone che oltre all’esperienza hanno molte altre frecce al loro arco.

Dunque, la sfida si gioca a tutto campo e non c’è esclusione di colpi. La floridezza delle giovincelle è minacciata da quelle che sono comunemente definite “milf”, proprio loro, giunoniche matrone genitrici di prole, minigonne leopardate, tacco dodici d’annata, e un’esperienza fatta da anni di palestra, resort, villaggi vacanza, letture appropriate, figli, ex mariti e corsi di yoga che aiutano il sesso molto più che qualche pillolina.

Con l’acronimo di “Mother I’d Like to Fuck”, si fa riferimento a una categoria di donna in possesso di precisi requisiti anagrafici e fisici, che sono l’età superiore ai trentacinque anni, vita un po’ navigata con figli e vita images (8)sentimentale, non si disdegna il ritocchino, ma in ogni caso deve ricordare almeno un po’ la pin up curvy anni cinquanta.

Se voi siete delle “pigne secche” irrimediabili, niente paura, i reggi seni imbottiti e certi accorgimenti fanno miracoli, soprattutto se guidate una bella auto.

I luoghi deputati all’incontro con una “milf” sono appunto le palestre, estetiste, scuole frequentate dai figli, o BAR di fronte e la pletora è vasta e variegata.

4315b25f0f6125e78c8ed301e6c1f75dSi tratta spesso di professioniste con messa in piega da fare invidia alle parrucche di Lady Gaga, che difficilmente
lasciano a casa i tacchi, e spingono in alto scollature e lati B che la forza di gravità comincia a essere un’opinione.Camminano tenendo in una mano lo zainetto del figlio e nell’altra il cellulare, e mentre avanzano, spargono estrogeni e progesterone che nemmeno i coriandoli a carnevale.

Per il giovane maschio ci sono molti motivi per scegliere una MILF, ad esempio spesso lei possiede una casa di proprietà, lui non rischia di spezzarle il cuore, l’ha già fatto suo marito, e se escono a cena paga lei, non solo, è contenta di farlo.

Per il giovane maschio predatore ventenne, è un vantaggio il fatto che lei possa aver passato l’età fertile perché non c’è rischio che rimanga 0e1d19bb172e9c7c63d905d91a9f477dincinta, in ogni caso sa cosa vuole, non servono molti giri di parole, perché è così disincantata verso le storie serie che di sicuro non vuole intraprenderne una seria con il giovane virgulto maschile.

La milf non vuole cambiare il giovane maschio con cui si accompagna, e non lo vuole più maturo. Le basta che sia giovane e prestante, e al compleanno del suo boy fa puntualmente dei regali costosi e di valore.

Ebbene le movenze invitano, le labbra seducono, lo sguardo domina il giovane maschio, e lo sbattere di ciglia verso il potenziale “toy boy” sono fin troppo evidenti. Vuoi perché è così che si fa, e perché sono segnali espli32e69f567d5aaf15d3b1f6ab59b874cfciti d’infocate promesse di ardenti pomeriggi, mentre il figlio è con gli amichetti a fare i compiti.

Le aspettative di cotanta donna milf sono importanti, e diventare il centro gravitazionale delle pacche sulla schiena degli amici, per i quali incarnare l’esempio di un autentico stallone di razza non è per niente poco, anzi!

Le esemplari di queste mammifere procaci, mordaci e direi pure rapaci, sobillano le fantasie maschili in erba più invereconde e peccaminose, che gli sbarbati, tra un brufolo e una paghetta anelano.

Queste donne riescono a sovvertire e ribaltare il normale e virile sistema sensoriale normalmente attratto da bellezze di fresco turgore, cioè pelle di pesca, e scoprono che la “gallina vecchia fa buon brodo” e qualche volta pure la cotoletta.

Per confermare che sul mercato le Milf vincono a mani basse, basta considerare che anche l’uomo più maturo non la disdegna, quindi che i giochi abbiano inizio.

Simona Aiuti

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Si è svolta a Salerno la premiazione del concorso letterario internazionale“Antropos in the world”, ideato dalla rivista salernitana d’arte e cultura patrocinata dalla provincia di Salerno.  Giuria: Pastore rosa Maria direttore della rivista, dott. Gaetano Rispoli consulente artistico della rivista, dott Alberto Mirabella saggista e membro della redazione di Salerno, dott. Renato Nicodemo mariologo e membro della redazione di Salerno, dott. Flaviano Calenda, Rettore del Sant. della Madonna del Carmine, pres Corminello e membro della redazione di PAgani. Maestro Ermano Pastore consulente musicale  della rivista e già baritono del San Carlo, dott. prof. Franco Pastore editore e direttore responsabile della rivista. 

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Non se ne parla, c’è una certa omertà eppure è così. Brutta sconfitta per l’Inter in tribunale a Roma.

Di Simona Aiuti

Il club di via Durini si è visto rigettare con una sentenza della prima sezione civile la causa contro Ferruccio Mazzola, fratello del più noto Sandro e figlio del mito Valentino Mazzola, autore del libro “Il terzo incomodo” del 2004, in cui si afferma che negli anni sessanta nella Grande Inter di Helenio Herrera il doping era la norma e che venisse attuato attraverso anfetamine sciolte nel caffè che veniva dato ai giocatori prima delle gare.

 

Per il tribunale, quello di Ferruccio Mazzola è stato“un racconto chiaro e completo in cui l’ex calciatore si è limitato a raccontare i fatti vissuti in prima persona”: fatti che“concretizzano un interesse sempre attuale della collettività”.

Moratti aveva chiesto a Mazzola jr. mezzo milione di danni, ed è stato condannato a pagare 10 mila euro tra spese e onorari agli avvocati.

Ferruccio Mazzola sosteneva che all’Inter, in quegli anni ci fosse un uso disinvolto del doping per potenziare le prestazioni della squadra e per conseguire dei risultati che poi si sono concretizzati. La dirigenza interista non ha mai digerito questa cosa e Giacinto Facchetti, citò sia la casa editrice che Ferruccio Mazzola.

Ironia della sorte, qualche tempo fa, a S.Siro, era stato stabilito il pignoramento dell’incasso di una partita dell’Inter per poter pagare le spese processuali come da condanna. Questa, di fatto, è la conseguenza dell’iter processuale di cui vi abbiamo parlato poco fa.

Dopo la sentenza, le spese per quasi un anno non sono state liquidate, allora a ottobre 2011 è scattata l’istanza di pignoramento dell’incasso di San Siro per ottenere appunto la cifra dovuta. Solo dopo la notifica, la società milanese si è immediatamente messa in contatto con gli avvocati per pagare subito, prima che scattasse il termine del pignoramento.

Tornando a bomba, Ferruccio Mazzola ha affermato d’aver vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori, d’aver visto Helenio Herrera che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto, questo è quello che ha detto.

Mazzola dice anche che fu il fratello Sandro a dirgli che se non voleva mandarla giù, poteva anche andare in bagno e buttala via la pasticca che gli veniva somministrata. Un giorno però Herrera si accorse che i ragazzi le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè ed era una prassi.

Sono passati tanti anni e di quei ragazzi molti sono morti chissà!

Nessuno saprà mai che c’era dentro quelle pillole, ma Ferruccio afferma che una volta è rimasto tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione, come un epilettico. Sull’argomento c’è molta omertà e da quando la bomba è esplosa i due fratelli Mazzola non hanno più rapporti.

Dunque come non ricordare Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonnavertebrale, oppure Marcello Giusti, stroncato da un cancro al cervello vent’anni fa, e Carlo Tagnin, uno che le pillole le prendeva sempre, purtroppo ucciso da un osteosarcoma nel 2000.

Anche Mauro Bicicli è scomparso circa dodici anni fa, andato via per un male incurabile al fegato. Ricordiamo anche Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell’Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione.

La maggior parte dei calciatori scomparsi non erano grandi campioni, e oggi fanno meno notizia e questo lascia una grande amarezza.

E’ molto discreto Ferruccio Mazzola; in quel momento voleva andare avanti, vedere in tribunale tutti i suoi ex compagni ancora vivi testimoniare davanti ad un giudice. Quando lo dice parla all’Espresso, e non sa che l’amico Facchetti sarebbe entrato anche lui nella lista degli ex giocatori di quel’Inter morti prematuramente

Gli si chiese: “Ma lei di Facchetti non era amico?

“Sì, ma lasciamo perdere Facchetti, non voglio dire niente su di lui. Sarebbero cose troppo pesanti”.

Oggi viste le ultime vicissitudini che inquinano il calcio, chiediamo che se ne parli, che si dica.

Simona Aiuti

La vita di provincia può essere molto più movimentata e interessante di quanto si possa credere.In una cittadina dell’Italia centrale, intorno e dentro gli studi della mitica “Radio Camilla”, chiamata così in onore della regina dei Volsci, si dipanano le vicende umane d’impiegati demenziali, Dj improbabili e pasticcioni, vigili del fuoco sexy ed eroici, P.R. intraprendenti, trans che hanno lasciato il basket, professoresse in declino e in procinto di finire nell’indifferenziato che si dilettano con la magia, parenti serpenti che si azzuffano, sciampiste innamorate, segretarie tatuate che interrogano i tarocchi in orario d’ufficio, e insegnati di religione sciroccate che saltano nel letto del parroco.

Però si possono incontrare anche sorprendenti donne delle pulizie alle prese con amori con la A maiuscola e ragazze che si aiutano quando una di loro è in difficoltà. Alcune giovani donne, correndo impavide su vertiginosi tacchi a spillo, districandosi tra agenti di commercio disperatamente innamorati, commercialisti dai controversi gusti sessuali, retate della polizia nei club per scambisti, ragazzine dai capelli fuxia, e infiniti aperitivi e happy hour, combattono ogni giorno come amazzoni moderne, cercando di sfoderare un po’ di quel coraggio che la leggendaria Camilla aveva in battaglia, lei giovane regina dei Volsci che nel 300 a.C. combatté coraggiosa contro Enea.

Simona Aiuti

Pinuccia, Mimma, Luisella, Ginevra e qualcun’altra, riescono a tenere la rotta, facendo mangiare la polvere alle sfigate che finiscono nelle grinfie di finte sette sataniche casarecce o ubriache su una spiaggia di Ibiza, e anche alle vigliacche che non avendo avuto il coraggio d’osare si sono ahimè arrese ingoiando ansiolitici, dopo aver confinato in un cassetto i propri sogni, cercando di depredare anche quelli delle amiche ancora in pista.

Emulare la mitica regina Camilla ad alcuni sembrerà pressoché impossibile, ma tra passioni, tradimenti, un coraggio da leonesse, uno stiletto di Prada e una Manolo, qualcuna di loro in modo rocambolesco riesce a restare a galla e coerente a se stessa!

Home / Poesia / “Amori, Passioni e Briganti”, il nuovo libro di Simona Aiuti Tue, 22 Feb 2011 14:40:00 “Amori, Passioni e Briganti”, il nuovo libro di Simona Aiuti Email this Print this I luoghi del romanzo sono quelli delle montagne e delle campagne della Ciociaria, che a quei tempi erano molto più selvagge, e che all’epoca dei briganti consistevano in una parte importante dello Stato Pontificio ItaliachiamaItalia Da pochi giorni è uscito su lulu.com il nuovo libro di Simona Aiuti, dal titolo “Amori, Passioni e Briganti”. Simona è una giornalista/scrittrice, che ha partecipato a molti concorsi letterari e che collabora attualmente con Italiachiamaitalia.com I luoghi del romanzo sono quelli delle montagne e delle campagne della Ciociaria, che a quei tempi erano molto più selvagge, e che all’epoca dei briganti consistevano in una parte importante dello Stato Pontificio. I fatti di “Amori, Passioni e Briganti”, mescolati alla storia, alle leggende popolari raccontate davanti ai focolari, e a quella magia che si chiama fantasia, si dipanano a ridosso dell’Unità d’Italia tra i nostri piccoli e preziosi paesi, frammentandosi lungo i confini con altri stati a volte alleati, a volte nemici. I briganti e le procaci e avvenenti brigantesse scorazzarono per queste terre, cercando di sfuggire alle guardie del Papa, rincorrendo l’amore, amanti perduti, avventure d’armi e pugnale, brucianti passioni erotiche e selvagge, di sangue e di spietate vendette. Questo romanzo costellato d’agguati, fughe repentine e bollenti passioni, è dedicato a chi ama l’avventura, a chi non teme d’entrare in contatto con quel mondo fantastico che pur essendo altrove è vicino, e a chi vuole afferrare un pezzo della nostra memoria. Italia chiama Italia

Fantastico romanzo, d’avventure rocambolesche,colpi di scena, e ribaltamenti repentini, che attrae il lettore coinvlgendolo in avventure che mozzano il fiato. Amori ad alta tensione erotica, fughe incredibili, e brucianti passioni per la vita o per l’amore. Support independent publishing: Buy this book on Lulu.I briganti corrono a cavallo per le campagne dello Stato pontificio armati fino ai denti, fuggendo, uccidendo e a volte cadendo in battaglia. Brigantesse affascinanti, procaci, bellissime e avventurose, innamorate, perdute in amori violenti, fugaci, appasionati, con una sensualità e un coraggio unici!Support independent publishing: Buy this book on Lulu. I luoghi sono quelli della Ciociaria, zona che oggi corrisponde alla provincia di Frosinone, e che invece ai tempi dei briganti era semplicemente una parte dello Stato Pontificio, i cui confini cambiarono nel tempo, per via d’alleanze, guerre e mutamenti storici millenari.

I fatti, mescolati alla storia, alle leggende popolari e a quella magia che si chiama fantasia, si dipanano a ridosso dell’Unità d’Italia, frammentandosi lungo i confini con altri stati a volte alleati, a volte nemici.

I briganti e le brigantesse scorazzarono per queste terre, cercando di sfuggire alle guardie dello Stato della Chiesa, rincorrendo l’amore, amanti perduti, avventure d’armi e pugnale, brucianti passioni erotiche e selvagge, di sangue e vendette.

Qualcuno è rimasto nella storia e qualcuno è perduto per sempre.

Questo romanzo costellato d’agguati, fughe repentine e brucianti passioni è dedicato a chi ama l’avventura, a chi non teme di entrare in contatto con quel mondo fantastico che pur essendo altrove è vicino.

Simona Aiuti

Azzurrini sempre più sbiaditi!

 

Aimon.it - Invia e ricevi SMS utilzzando il tuo pc! Registrati gratis e ottieni subito 25 SMS OMAGGIO!coppa02gA Mantova, la Nazionale di Casiraghi giochicchiando ha strappato un pareggio alla Bosnia 1-1, e certamente non ha brillato. Dopo il vantaggio, gli azzurrini si sono barcamenati in un brutto primo tempo e, infatti, si sono fatti anche riprendere.

Alcuni hanno detto che non ha senso appassionarsi all’Under 21, perché è solo una palestra dove allevare i futuri campioni. E’ indiscutibile invece che qualunque squadra che gioca bene, riesce ad appassionare i tifosi, cosa che a questi giovanotti proprio non riesce! E poi l’idea di grandi campioni in una squadra mediocre è un concetto che stride un po’.

Con questo rullino di marcia in Danimarca non si arriva e se ci si arriva, è meglio non disfare la valigia. Lo pensa anche il presidente federale Abete, apparso molto scontento nell’intervallo della partita.

Il centrocampo italiano tende a cedere alla distanza, mentre la modesta Bosnia reagisce con personalità e la cosa non porta lontano.

Basta pensare che la ripresa inizia certamente ancora nel segno di Marilungo, che con un pallonetto pregevole chiama Sehic alla difficile deviazione in corner, ma la “sveglia” dell’attaccante del Lecce resta isolata, perché la squadra è poco lucida e con un gioco poco delineato. Casiraghi, allora, lancia Marrone in campo nell’ultima mezz’ora al posto di Castiglia, ma cade nel vuoto.

Per via di un calo fisico degli slavi, le occasioni cominciano ad arrivare, ma con poca lucidità e ne viene fuori solo una punizione scialba di Balotelli respinta da Sehic a tempo ormai scaduto.

La qualificazione sembra ora cosa ardua: il primo posto per ora è lontano, il secondo è occupatissimo dall’Ungheria, che per ora ha 2 punti in più della nostra Italia e con lo stesso numero di partite.

Dobbiamo tenere presente che per noi arrivare secondi potrebbe non bastare, poiché solo le migliori 4 formazioni andranno allo spareggio decisivo per la qualificazione per andare in Danimarca.

Simona Aiuti

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Se desideri trovare i testi delle canzoni dei cantanti neomelodici napoletani scritte in dialetto napoletano, ed accedere ad un sito con una lunga lista di artisti, con un forum per confrontarsi, e trovare anche foto e video musicali, napoli345puoi farlo su Musica Napoli . Nel sito, in altro a sinistra cliccando sulla barra neomelodici napoletani, c’è la sezione relativa ai neomelodici con le ultime canzoni inserite.

Un sito interamente dedicato alla musica napoletana per soddisfare le curiosità dell’appassionato di cantanti neomelodici napoletani, riguardo alle news, ai videoclip, i download disponibili, è musicadinapoli . Basta cliccare sull’artista che interessa e appariranno i testi delle sue canzoni, una biografia e alcuni testi delle canzoni più note.

 

 

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