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Tag Archives: Mazzola

Non se ne parla, c’è una certa omertà eppure è così. Brutta sconfitta per l’Inter in tribunale a Roma.

Di Simona Aiuti

Il club di via Durini si è visto rigettare con una sentenza della prima sezione civile la causa contro Ferruccio Mazzola, fratello del più noto Sandro e figlio del mito Valentino Mazzola, autore del libro “Il terzo incomodo” del 2004, in cui si afferma che negli anni sessanta nella Grande Inter di Helenio Herrera il doping era la norma e che venisse attuato attraverso anfetamine sciolte nel caffè che veniva dato ai giocatori prima delle gare.

 

Per il tribunale, quello di Ferruccio Mazzola è stato“un racconto chiaro e completo in cui l’ex calciatore si è limitato a raccontare i fatti vissuti in prima persona”: fatti che“concretizzano un interesse sempre attuale della collettività”.

Moratti aveva chiesto a Mazzola jr. mezzo milione di danni, ed è stato condannato a pagare 10 mila euro tra spese e onorari agli avvocati.

Ferruccio Mazzola sosteneva che all’Inter, in quegli anni ci fosse un uso disinvolto del doping per potenziare le prestazioni della squadra e per conseguire dei risultati che poi si sono concretizzati. La dirigenza interista non ha mai digerito questa cosa e Giacinto Facchetti, citò sia la casa editrice che Ferruccio Mazzola.

Ironia della sorte, qualche tempo fa, a S.Siro, era stato stabilito il pignoramento dell’incasso di una partita dell’Inter per poter pagare le spese processuali come da condanna. Questa, di fatto, è la conseguenza dell’iter processuale di cui vi abbiamo parlato poco fa.

Dopo la sentenza, le spese per quasi un anno non sono state liquidate, allora a ottobre 2011 è scattata l’istanza di pignoramento dell’incasso di San Siro per ottenere appunto la cifra dovuta. Solo dopo la notifica, la società milanese si è immediatamente messa in contatto con gli avvocati per pagare subito, prima che scattasse il termine del pignoramento.

Tornando a bomba, Ferruccio Mazzola ha affermato d’aver vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori, d’aver visto Helenio Herrera che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto, questo è quello che ha detto.

Mazzola dice anche che fu il fratello Sandro a dirgli che se non voleva mandarla giù, poteva anche andare in bagno e buttala via la pasticca che gli veniva somministrata. Un giorno però Herrera si accorse che i ragazzi le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè ed era una prassi.

Sono passati tanti anni e di quei ragazzi molti sono morti chissà!

Nessuno saprà mai che c’era dentro quelle pillole, ma Ferruccio afferma che una volta è rimasto tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione, come un epilettico. Sull’argomento c’è molta omertà e da quando la bomba è esplosa i due fratelli Mazzola non hanno più rapporti.

Dunque come non ricordare Armando Picchi, il capitano di quella squadra, morto a 36 anni di tumore alla colonnavertebrale, oppure Marcello Giusti, stroncato da un cancro al cervello vent’anni fa, e Carlo Tagnin, uno che le pillole le prendeva sempre, purtroppo ucciso da un osteosarcoma nel 2000.

Anche Mauro Bicicli è scomparso circa dodici anni fa, andato via per un male incurabile al fegato. Ricordiamo anche Ferdinando Miniussi, il portiere di riserva, morto nel 2002 per una cirrosi epatica evoluta da epatite C. Pino Longoni, che è passato per le giovanili dell’Inter prima di andare alla Fiorentina, ha una vasculopatia ed è su una sedia a rotelle, senza speranze di guarigione.

La maggior parte dei calciatori scomparsi non erano grandi campioni, e oggi fanno meno notizia e questo lascia una grande amarezza.

E’ molto discreto Ferruccio Mazzola; in quel momento voleva andare avanti, vedere in tribunale tutti i suoi ex compagni ancora vivi testimoniare davanti ad un giudice. Quando lo dice parla all’Espresso, e non sa che l’amico Facchetti sarebbe entrato anche lui nella lista degli ex giocatori di quel’Inter morti prematuramente

Gli si chiese: “Ma lei di Facchetti non era amico?

“Sì, ma lasciamo perdere Facchetti, non voglio dire niente su di lui. Sarebbero cose troppo pesanti”.

Oggi viste le ultime vicissitudini che inquinano il calcio, chiediamo che se ne parli, che si dica.

Simona Aiuti

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